Nelle recensioni negative degli affitti brevi si parla quasi sempre di pulizia. È la prima cosa che l’ospite nota quando entra, prima ancora di come è arredata la casa o di quanto l’ha pagata.
Con la pulizia o è perfetta o si vede. Una bella casa in una buona zona si fa perdonare parecchi piccoli difetti, ma un bagno trascurato o una padella sporca l’ospite non li dimentica, e nemmeno una macchia sulle lenzuola.
Per questo serve un metodo. Qui sotto c’è la procedura che seguo io nei turnover tra un soggiorno e l’altro.
Lavorare con una checklist
Se fai sempre la stessa sequenza lavori più in fretta e dimentichi meno cose, anche quando il tempo è poco. Per questo consiglio una checklist scritta anche a chi l’appartamento lo pulisce da solo: quando i turnover diventano frequenti, la memoria non basta.
L’ordine delle operazioni
Questo è l’ordine che uso, e serve a non fare due volte lo stesso lavoro:
- Prima si sgombera, poi si pulisce: rifiuti, biancheria usata, oggetti dimenticati dagli ospiti.
- Dall’alto verso il basso: prima la polvere su mensole e superfici, poi i pavimenti, così non devi ripassare.
- Dal fondo verso l’uscita, così finisci vicino alla porta senza camminare su quello che hai appena lavato.
- Tra le stanze in fondo, il bagno per ultimo, per non portare in giro strumenti e residui.
- Alla fine rimetti tutto come nelle foto dell’annuncio.
L’ultimo punto lo saltano in tanti. L’ospite ha prenotato guardando quelle foto, e se trova la casa sistemata nello stesso modo capisce che qualcuno se n’è occupato.

La biancheria
Lenzuola e asciugamani devono essere lavati bene e stirati, e la soluzione migliore è una lavanderia professionale. Costa più che farlo da te, ma ti toglie il problema più fastidioso del turnover: l’asciugatura, l’unica fase che non puoi accelerare quando sei di corsa.
Se la biancheria la gestisci tu, ci sono due accorgimenti:
- asciugamani bianchi, perché reggono i lavaggi ad alta temperatura e stanno bene in qualsiasi bagno;
- lenzuola “no stiro” se non hai tempo di stirarle: restano in ordine anche senza ferro.
In ogni caso tieni almeno tre set completi per letto: uno sul letto, uno pronto e uno in lavanderia. Con due set basta un imprevisto per restare scoperto.

Il bagno
È la stanza che gli ospiti guardano con più attenzione.
Il WC va igienizzato a fondo, e per il calcare servono prodotti specifici come l’acido tamponato o il Viakal. Guarda anche lo scopino: se non è pulito e in buono stato, cambialo. Gli ospiti lo notano, e quasi nessuno lo controlla.
Se in bagno c’è la lavatrice, pulisci i filtri almeno una volta al mese e controlla la guarnizione, dove si fermano peli e sporco.
Nella doccia togli il calcare da vetri e rubinetti e controlla che nello scarico non ci siano capelli.
Poi apri l’acqua e lasciala scorrere qualche secondo. Uno scarico lento diventa una recensione negativa il giorno stesso, e l’unico modo per accorgertene è provare.

La camera da letto
Oltre alla biancheria, controlla che cuscini e materasso non abbiano macchie o segni di usura, e lava ogni tanto i copricuscini. Se manca il coprimaterasso, mettilo: allunga la vita al materasso.
Apri tutti i cassetti. Devono essere vuoti e puliti, e capita più spesso di quanto pensi che l’ospite precedente ci abbia lasciato qualcosa. Nell’armadio servono abbastanza grucce, e in buono stato.
Spolvera comodini, lampade e luci e togli le impronte. Quando lavi i pavimenti passa anche sotto il letto: la polvere resta lì perché non ci guarda nessuno.
Un paio di cuscini decorativi o una coperta piegata ai piedi del letto rendono la camera più accogliente.
La cucina
Ricontrolla piatti, posate, pentole, padelle e bicchieri anche se sembrano puliti. Soprattutto i bicchieri: gli aloni si vedono solo in controluce.
Forno, microonde, bollitore e macchinetta del caffè devono funzionare ed essere puliti, e al bollitore va tolto il calcare.
Cambia spesso la spugna dei piatti. È la cosa più trascurata della casa e sta sul lavello, dove la vedono tutti. E ricordati il sale della lavastoviglie.
Controlla il frigorifero, che deve essere pulito e senza odori, e passa tavolo e sedie.
I bidoni della spazzatura vanno lavati, altrimenti puzzano. Lascia anche una scorta di sacchetti, tanto l’ospite li userà comunque.
Il controllo con occhi nuovi
Qualche ora dopo aver finito, poco prima che arrivino gli ospiti, rientra e guarda la casa come se fosse la prima volta. Controlla gli angoli, sotto i mobili, dietro porte e tende: è lì che restano peli e capelli.
Le ore di pausa servono perché appena finito di pulire vedi quello che ti aspetti di vedere.
Prima di uscire fotografa le stanze. Le foto ti servono per controllare da lontano che sia tutto a posto, e come prova se un ospite segnala un danno che non c’era.

Gli errori più frequenti
Lo sporco evidente lo vede chiunque. I problemi che mi capitano più spesso sono quattro dettagli che chi pulisce di fretta non vede:
- I capelli, nella doccia, nello scarico, negli angoli del bagno e sotto il letto.
- Il calcare su vetri e rubinetti, che fa sembrare trascurata anche una casa lavata a fondo.
- Gli odori di frigorifero, bidoni, scarichi e umidità. L’olfatto è il primo senso che l’ospite usa, appena apre la porta.
- Lo scarico lento, che nessuno verifica perché non è “sporco”.
Quando il tempo non basta
La situazione più delicata è quella con check-out in mattinata e check-in poche ore dopo, con la lavatrice che deve girare in mezzo.
In quei casi devi arrivare con il ricambio già pronto: biancheria lavata il giorno prima, kit di cortesia preparati e scorte in casa.
Se vedi che non ce la fai, sposta il check-in di un’ora e avvisa l’ospite per tempo. Con un self check-in è facile, perché non hai un incontro da riprogrammare. Quasi tutti capiscono, e ti eviti una recensione negativa per una casa consegnata prima che fosse pronta.
Se preferisci non pensarci
Preparare un appartamento tra un soggiorno e l’altro si impara in fretta. La fatica è farlo allo stesso livello ogni volta.
È anche per questo che gestisco un numero limitato di immobili: li voglio seguire da vicino, uno per uno.
Se vuoi organizzare meglio il turnover del tuo appartamento, o stai pensando di affidarlo a qualcuno, scrivimi e ne parliamo.
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